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Agevolazioni per la frequenza di asili nido pubblici e privati

Con la Circolare n. 14 del 31 gennaio, l’INPS rende note le modalità di presentazione delle domande di accesso ai benefici volti a sostenere i redditi delle famiglie, ovvero ”con riferimento ai nati a decorrere dal 1 gennaio  2016 per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati, nonché per l’introduzione di forme di supporto presso la propria  abitazione  in favore dei bambini  al  di  sotto  dei  3 anni,  affetti  da  gravi patologie croniche, è attribuito, a partire dall’anno 2017, un buono di 1000 euro su base annua e parametrato a 11 mensilità”. .

A partire dal 29 gennaio 2018 sarà resa disponibile la procedura di acquisizione delle domande volte alla fruizione dei benefici in oggetto per l’anno 2018.

Nella domanda il richiedente dovrà indicare a quale dei due benefici intende accedere:

  • contributo asilo nido
  • forme di supporto presso la propria abitazione.

Qualora il richiedente intenda fruire del beneficio per più figli sarà necessario presentare una domanda per ciascuno di essi.

Il Bonus richiesto potrà essere erogato nel limite di spesa indicato che per il 2018 è pari a 250 milioni di euro e secondo l’ordine di presentazione telematica della domanda.

Nel caso in cui, a seguito del numero delle domande presentate, venga raggiunto – anche in via prospettica – il suddetto limite di spesa, l’Inps non prenderà in considerazione le ulteriori domande.

In merito alla presentazione della domanda per l’anno 2018, si precisa che la normativa prevede che il contributo venga erogato per far fronte alle spese sostenute per la frequenza di asili nido pubblici o asili nido privati autorizzati. Al riguardo, va evidenziato che per “asili nido privati autorizzati” si intendono le strutture che abbiano ottenuto l’autorizzazione all’apertura e al funzionamento da parte dell’Ente locale competente, a seguito della verifica del rispetto di tutti i requisiti tecnico-strutturali, igienico-sanitari, pedagogici e di qualità previsti dalle vigenti normative nazionali e locali ai fini dello svolgimento del servizio educativo di asilo nido. Sono pertanto escluse dal rimborso le spese sostenute per i servizi educativi integrativi all’asilo nido (es. ludoteche, spazi gioco, spazi baby, pre-scuola, etc.).

Si ricorda che il contributo previsto per far fronte al pagamento delle rette viene erogato con cadenza mensile, parametrando l’importo massimo di 1.000 € su 11 mensilità, per un rateo massimo di 90,91 € direttamente al beneficiario che ha sostenuto il pagamento, per ogni retta mensile pagata e documentata (nel caso di pagamento di 10 mensilità erogate al massimo di importo mensile di 90,91 €, l’undicesima mensilità potrà assumere il valore massimo di 90.90 € per non superare il tetto annuo di 1.000,00 € per minore). Il contributo mensile erogato dall’Istituto non può eccedere la spesa sostenuta per il pagamento della singola retta.

All’atto della domanda il richiedente dovrà, pertanto, indicare le mensilità relative ai periodi di frequenza scolastica compresi tra gennaio e dicembre 2018 per le quali intende ottenere il beneficio. Ciò permetterà di accantonare gli importi relativi ai mesi prenotati. Il sistema di acquisizione della documentazione non permetterà, dunque, di allegare documentazione per mensilità rispetto alle quali non si è prenotato il budget.

Alla presentazione della domanda dovrà essere allegata la documentazione comprovante il pagamento almeno della retta relativa al primo mese di frequenza per cui si richiede il beneficio oppure, nel caso di asili nido pubblici che prevedono il pagamento delle rette posticipato rispetto al periodo di frequenza, la documentazione da cui risulti l’iscrizione ovvero l’avvenuto inserimento in graduatoria del bambino.

Le ricevute corrispondenti ai pagamenti delle rette relative ai mesi successivi dovranno essere allegate entro la fine del mese di riferimento e, comunque, non oltre il 31 gennaio 2019. Per i soli frequentanti asili nido pubblici che emettano i bollettini di pagamento dell’ultimo trimestre oltre tale data, la documentazione di spesa potrà essere allegata improrogabilmente entro e non oltre il 1 aprile dell’anno successivo. In ogni caso il rimborso avverrà solo a seguito di allegazione di ricevuta di pagamento.

La prova dell’avvenuto pagamento potrà essere fornita tramite ricevuta, fattura quietanzata, bollettino bancario o postale e, per i nidi aziendali, tramite attestazione del datore di lavoro o dell’asilo nido dell’avvenuto pagamento della retta o trattenuta in busta paga.

Nel caso in cui la suddetta documentazione sia riferita a più mesi di frequenza, la stessa sarà allegata ad ogni mese a cui si riferisce.

(Esempio: al fine di ricevere il contributo per tutti i mesi compresi nell’intervallo, gennaio – marzo, l’eventuale fattura cumulativa andrà allegata con riferimento ad ogni mensilità).

La documentazione dovrà indicare:

  • la denominazione e la Partita Iva dell’asilo nido;
  • il CF del minore; 
  • il mese di riferimento;
  • gli estremi del pagamento o la quietanza di pagamento;
  • il nominativo del genitore che sostiene l’onere della retta.

Si ricorda che il premio asilo nido non è cumulabile con le detrazioni fiscali frequenza asili nido, a prescindere dal numero di mensilità percepite. 

Il bonus asilo nido non può essere fruito per mensilità coincidenti con quelle di fruizione dei benefici di cui all’articolo 1, commi 356 e 357, della legge n. 232 del 11 dicembre 2016 (cosiddetto bonus infanzia).

Pertanto, si consiglia di affrettarsi. Se hai bisogno di supporto per la presentazione della domanda, chiama il numero verde gratuito 800 180943 oppure trova la sede a te più vicina.

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