Prestazioni a sostegno del reddito

Prestazioni legate, per lo più alla necessità di distribuire sull'intero settore produttivo il costo di interventi volti a sostenere lavoratori durante periodi, più o meno lunghi (anche un giorno) di cessazione lecita della prestazione lavorativa. Come si è accennato nella parte generale fra essere rientrano prestazioni legate a condizioni di disagio aziendale (gli ammortizzatori sociali) ovvero a condizioni di bisogno dei cittadini in quanto tale. Di seguito l’elenco sintetico rinviando per le specifiche di ciascun trattamento al sito dell'INPS.

Disoccupazione non agricola: prestazione economica erogata, a domanda, in favore dei lavoratori dipendenti che abbiano cessato il rapporto di lavoro.

Disoccupazione agricola: indennità che viene riconosciuta agli operai che lavorano in agricoltura iscritti negli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli.

Disoccupazione con requisiti ridotti: prestazione economica erogata, a domanda, in favore dei lavoratori dipendenti che abbiano avuto uno o più periodi di disoccupazione nell’arco dell’anno.

Mobilità: intervento a sostegno di alcune categorie di lavoratori licenziati da aziende in difficoltà, per garantire un'indennità sostitutiva della retribuzione e favorire il reinserimento nel mondo del lavoro.

Mobilità in deroga: garantisce ai lavoratori licenziati un reddito sostitutivo della retribuzione, sulla base di accordi regionali finanziati dallo Stato e dalle Regioni con l’utilizzo di risorse del Fondo sociale Europeo per percorsi di formazione e riqualificazione professionale.

CIGO industria ed edilizia: prestazione economica per integrare o sostituire la retribuzione dei lavoratori che vengono a trovarsi in precarie condizioni economiche a causa di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa.

CIGS: prestazione economica per integrare o sostituire la retribuzione dei lavoratori al fine di fronteggiare gravi situazioni di eccedenza occupazionale che potrebbero portare a licenziamenti di massa.

CIG in deroga: intervento di integrazione salariale a sostegno di imprese o lavoratori non destinatari della normativa sulla cassa integrazione guadagni.

Assegni familiari: prestazione a sostegno delle famiglie che hanno un reddito complessivo al di sotto delle fasce di reddito stabilite annualmente dalla Legge (vale per alcune categorie di lavoratori).

Assegni al nucleo familiare: prestazione a sostegno delle famiglie dei lavoratori dipendenti e titolari di prestazione a carico dell'assicurazione generale obbligatoria, che hanno un reddito complessivo al di sotto delle fasce di reddito stabilite ogni anno per legge.

Malattia: indennità riconosciuta ai lavoratori quando si verifica un evento morboso (malattia) che ne determina l’incapacità lavorativa.

Assegni familiari dei Comuni: assegno concesso dai Comuni ed erogato dall'INPS. Tale prestazione è cumulabile con qualsiasi altro trattamento di famiglia e non costituisce reddito ai fini fiscali e previdenziali.

Maternità e Paternità: indennità corrisposta alle lavoratrici madri e in casi particolari ai lavoratori padri a seguito della nascita, dell’affidamento o dell’adozione di un minore.

Assistenza ai disabili: Ai cittadini lavoratori, portatori di handicap grave riconosciuto ai sensi dell’art 3, comma 3 Legge 104/92 ed ai loro familiari entro il terzo grado di parentela e affinità vengono concessi, in presenza di determinate condizioni, dei permessi retribuiti aventi come scopo la cura e l’assistenza del portatore di handicap.

Assegno cure tubercolari: indennità erogata ai malati di tubercolosi, anche se non iscritti all'INPS, e si estende anche ai familiari (coniuge, figli, fratelli, sorelle, genitori). Il diritto decade nel caso di abbandono volontario delle cure senza giustificato motivo.

Cure balneo-termali: vengono concesse per evitare, ritardare o rimuovere uno stato di invalidità. La fruizione delle prestazioni balneo-termali da parte degli assicurati dell’Istituto può avvenire soltanto in periodo feriale.

Sussidi LSU-LPD: rivolti a persone disoccupate e prive di trattamento previdenziale e si dividono in: lavori di pubblica utilità (mirati alla creazione di occupazione in nuovi bacini d'impiego); lavori socialmente utili (mirati alla qualificazione professionale in settori innovativi e alla realizzazione di progetti con carattere straordinario).

Carta acquisti: la Carta Acquisti è una carta di pagamento elettronico, le spese sono addebitate e saldate direttamente dallo Stato. È spendibile presso gli esercizi commerciali convenzionati e permette di pagare le utenze domestiche (gas ed elettricità) presso gli Uffici Postali.

Donatori di sangue: al lavoratore dipendente che cede il proprio sangue gratuitamente viene concessa una giornata di riposo che viene indennizzata.

Richiamo alle armi: per i lavoratori privati richiamati alle armi è prevista la corresponsione di una indennità. A tutti i lavoratori pubblici e privati è stato riconosciuto il diritto alla conservazione del posto di lavoro ed il riconoscimento del periodo trascorso come richiamato alle armi quale anzianità di servizio.

Soccorso alpino: la Legge 18.02.92 n. 162 (art.1) ha istituito il diritto alla retribuzione e alla relativa contribuzione ai lavoratori, dipendenti, impegnati nel soccorso alpino e speleologico. Ai lavoratori autonomi spetta una indennità per mancato reddito.

Assegno congedo matrimoniale: è concesso in occasione di un congedo straordinario della durata di 8 giorni in occasione del matrimonio e da fruire entro i 30 giorni successivi alla data dell'evento. L'assegno per congedo matrimoniale spetta ad entrambi i coniugi quando l'uno e l'altra vi abbiano diritto.

Assegno maternità dello Stato e dei Comuni: è una prestazione previdenziale a carico dello Stato, erogata e concessa direttamente dall’INPS. L’assegno di maternità dei Comuni è una prestazione assistenziale concessa dai Comuni ed erogata dall’INPS in presenza di determinati requisiti reddituali.

Congedi parentali e riposi per allattamento: permessi retribuiti per astensione dall’attività lavorativa concessi alle madri ed ai padri, anche per figli adottivi ed affidatari, a condizione che per tutto il periodo richiesto il rapporto di lavoro sia in essere e che il minore sia vivente.