La riduzione del cuneo fiscale e i redditi derivanti da prestazioni previdenziali

È stata pubblicata dall’INPS la Circolare n. 67 che detta disposizioni dirette alla riduzione del cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti e assimilati. Si ricorda infatti che l’art. 1 del D.Lgs. 66/2014 riconosce per il solo periodo di imposta 2014 un credito di 640 complessivi ai titolari di reddito da lavoro dipendente e di taluni rediti assimilati la cui imposta lorda determinata sia di ammontare superiore alle detrazioni da lavoro spettanti.
Il decreto prevede che il credito sia riconosciuto in via automatica da parte dei sostituti di imposta.

CONDIZIONI NECESSARIE PER LA CONCESSIONE DEL CREDITO

La norma è volta a concedere un credito a coloro che percepiscono:
- redditi da lavoro dipendente;
- redditi assimilati come;
- compensi percepiti dai lavoratori soci delle cooperative;
- indennità e compensi percepiti a carichi di terzi somme;
- somme corrisposte a titolo di borsa di studio, premio o sussidio;
- redditi derivanti da rapporti di co.co.co;
- remunerazioni dei sacerdoti;
- prestazioni pensionistiche complementari;
- compensi per lavori socialmente utili.

Il contribuente per aver diritto al credito deve essere titolare per l’anno di imposta 2014 di un reddito complessivo al netto del reddito dell’unità immobiliare adibita a prima casa, non superiore a 26.000 euro. Sono invece esclusi i pensionati, i titolari di redditi professionali, i titolari di partita IVA e gli incapienti.

COME VENGONO CALCOLATE LE PRESTAZIONI A SOSTEGNO DEL REDDITO

L’INPS con il punto 4 invece precisa che in caso di prestazioni a sostegno del reddito anticipate dal datore di lavoro è il datore di lavoro stesso che agisce come sostituto di imposta pertanto riconosce l’eventuale credito; mentre per le prestazioni il cui pagamento è effettuato dall’INPS sarà l’istituto a fare da sostituto di imposta. Ma quali sono le prestazioni a sostegno del reddito? Sappiamo che sono legate al verificarsi di eventi temporanei e imprevedibili e che possono insorgere durante il rapporto di lavoro o alla sua cessazione; possono essere calcolate su reddito previsionale o determinato in base ai dati disponibili. Queste sono l’indennità di disoccupazione ASpI e mini ASpI, indennità di mobilità, trattamenti di disoccupazione edilizia, sussidi per i lavoratori socialmente utili, crediti da lavoro, indennità di maternità per congedo obbligatorio, congedo obbligatorio del padre, CIG ordinaria, straordinaria indennità di malattia, TBC, permessi Legge 104/92, trattamenti di disoccupazione agricola.

Restano invece escluse alcune prestazioni a sostegno del reddito e sono quelle soggette a tassazione separata, come il TFR, l’una tantum co.co.pro, e i pagamenti arretrati delle prestazioni summenzionate, nonché i pagamenti anticipati in un'unica soluzione.

L’Istituto infine chiarisce che agirà come sostituto di imposta e riconoscerà in via automatica il credito determinato, avvertendo gli assicurati che non hanno i requisiti sono tenuti a darne comunicazione all’INPS il quale potrà recuperare il credito e se l’assicurato è titolare oltre che di redditi da prestazioni previdenziali anche di altri redditi è comunque tenuto a darne comunicazione al datore di lavoro e all’INPS.