Pensioni dei dipendenti pubblici

Il sistema pensionistico dei dipendenti pubblici ha vissuto vicende tormentate, ripartito prima fra vari enti e poi unificati nel 1994 nell'INPDAP, da ultimo confluito a sua volta nell'INPS insieme all'ENPALS con le più recenti riforme. Nel complesso, peraltro, i regimi pensionistici per i dipendenti pubblici si sono via via accostati a quelli dei privati, pur con la caratteristica previsione di particolari meccanismi di “privilegio” legati al riconoscimento della “causa di servizio” per determinate infermità. Le manovre Monti hanno da ultimo superato questa specificità, abolendo tutti gli istituti legati a detto riconoscimento, lasciandoli in vita solo per i militari, vigili del fuoco e corpo di polizia. Attualmente, quindi, le pensioni del settore pubblico sono erogate e gestite dall'INPS - Gestione ex Inpdap - per trattamenti pensionistici distinti in prestazioni dirette, ovvero la pensione di anzianità, di vecchiaia, di inabilità e di privilegio, e prestazione indirette, come la pensione che spetta al coniuge superstite e ai congiunti dell’iscritto deceduto in servizio e la pensione di reversibilità che spetta ai superstiti del pensionato.