Le pensioni previdenziali e assistenziali

La parte preponderante del sistema previdenziale è costituita dai trattamenti pensionistici previsti dalla legge per lavoratori dipendenti ed autonomi con regole in continua evoluzione legata alla sostenibilità della spesa pensionistica e assistenziale ed all'esigenza di realizzare una congrua equità sociale.

Il sistema pensionistico nasce come assicurazione obbligatoria per la invalidità, la vecchiaia, i superstiti con previsione di specifici requisiti di anzianità contributiva per ciascun tipo di prestazione calcolata in base alle contribuzioni versate (da ciò l’importanza del controllo della regolarità contributiva e della lotta alla evasione). Nel 1969 questo meccanismo – contributivo - fu modificato con l’introduzione della pensione di anzianità (un tot numero di anni di lavoro sufficiente per il pensionamento) e con il calcolo della prestazione basato sulla retribuzione goduta dall'interessato in servizio. Accanto al sistema generale esistevano regimi speciali per determinate categorie di lavoratori, integrativi o sostitutivi di quello generale via via riassorbiti e trasformati in trattamenti integrativi nell'ambito del generale sistema organizzativo dell’INPS.

Nel tempo, il sistema ha subito continue modifiche ed integrazioni per renderlo sostenibile sul piano finanziario e migliorarne l’equità, a partire dalla valorizzazione dei livelli minimi delle prestazioni. Le modifiche sono state particolarmente incisive:

- per il sistema di calcolo. Si è tornati al sistema contributivo con mantenimento solo in via transitoria ed a determinate condizioni di quello retributivo, con un meccanismo da ultimo abolito dalle riforme del triennio 2010-2012;

- per le pensioni di anzianità, con modifiche dell’anzianità contributiva necessaria per il maturare del diritto;

- per le pensioni di invalidità gestite dall'INPS, a partire dal parametro di riferimento (la capacità di lavoro invece di quella di guadagno), per arrivare da ultimo ad un meccanismo che prevede in alcuni casi la erogazione di un assegno rinnovabile, in altri la corresponsione di una vera e propria pensione di invalidità. In parallelo è stato riformato il sistema INPS, con l’abolizione da ultimo degli istituti dell’invalidità per causa di servizio per i dipendenti civili.