Assegno per il nucleo familiare

Dal 1 luglio sono stati rivalutati i livelli di reddito familiare ai fini della corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare alle diverse tipologie di nuclei con Circolare n. 76/2014. Come ogni anno, infatti, la rivalutazione è calcolata sulla base dell'aumento del costo della vita, misurato dall'Istat per il 2012/2013 con l'1,1%. Ad averne diritto sono coloro i quali percepiscono un reddito "da lavoro dipendente" al di sotto di 100 mila euro annui.

Chi ne ha diritto: nelle categorie di lavoratori che beneficiano degli assegni familiari sono previsti i dipendenti, anche part-time, quelli para-subordinati (i contrattisti a progetto, per esempio) che sono iscritti alla gestione separata INPS e quelli che versano un'aliquota aggiuntiva per le prestazioni non pensionistiche. Compresi anche i pensionati ex dipendenti con figli a carico, i lavoratori in mobilità, in cassa integrazione o con l'indennità di disoccupazione e infine Colf e badanti.

Il calcolo: I criteri per quantificare gli assegni si basano sul reddito complessivo all'interno del nucleo familiare, compresi quelli non da lavoro come gli affitti se superano i 1.032,91 euro, e dalla composizione della famiglia. Possono ricevere gli assegni i coniugi non separati con figli minorenni. Il limite di età arriva a 21 anni nel caso di famiglie con almeno 4 figli, se almeno uno di questi è studente e gli altri non abbiano superato i 26 anni. Non ci sono limiti di età per chi ha figli disabili, purché questi non siano sposati. Godono degli assegni anche i lavoratori che hanno in famiglia fratelli o nipoti minorenni, possono essere anche maggiorenni se disabili oppure orfani di entrambi i genitori.

Come si richiede: I lavoratori dipendenti fanno richiesta di ricevere gli assegni familiari direttamente al proprio datore di lavoro. Possono invece rivolgersi all'INPS i pensionati, i lavoratori para-subordinati, chi riceve indennità da disoccupazione o mobilità e i collaboratori domestici. Per questi soggetti è possibile seguire la procedura telematica sul sito www.inps.it, oppure tramite le nostre sedi di Patronato.

Per approfondimento: testo integrale della Circolare