Le informazioni, la statistica: una prospettiva di servizio per le strategie e per la produzione

(A proposito di F. D’Amico, “Evoluzione dell’occupazione e del fenomeno infortunistico nel terzo millennio”)


La statistica: una scienza, una professione, ma da un altro angolo visuale, anche uno strumento per progettare, per pianificare, per “fare”.

Siamo circondati da informazioni, dati statistici, numeri che rappresentano la drammaticità, la profondità della crisi che stiamo attraversando, da sponda a sponda, con quella di arrivo che si allontana sempre più. Ma resta l’impressione che sia un problema di altri, di specialisti; che siano strumenti per le grandi scelte strategiche del Paese, delle grandi aziende con una crescente inquietudine per un futuro che sembra sempre più complesso e di difficile lettura. Non per questo, però, come singoli, come associazione, come patronato dobbiamo e possiamo stare fermi, rinviare i progetti a data da destinarsi, delegare la lettura dei dati e delle informazioni a ristrette élite di specialisti e gestori delle cose pubbliche e private. Per questo, però, occorre un censimento serio degli strumenti che abbiamo a disposizione; e il pensiero core subito ai dati, alle informazioni in forma di dati, di grafici, di “torte” e tabelle. Già rimanendo nel campo dei rischi professionali ce ne sono tanti e tanti egregiamente aggregati per fare fronte ai bisogni di conoscenza per come noti o intuiti dai protagonisti specializzati. Non sempre, però, i prodotti corrispondono a quelli attesi in modo molte volte inespresso, poiché se è complessa la professione dello statistico, lo è anche il mestiere di utilizzatore a fini operativi dei prodotti statistici – o semplicemente informativi - che pure sono essenziali, ad esempio per definire strategie di sviluppo di un ente, prospettive d’incremento di certi servizi in ragione degli andamenti infortunistici, evoluzione della clientela, ecc.

Per questo potrebbe essere utile avviare una riflessione di chi opera sul campo a livello strategico o anche gestionale con un duplice obiettivo: far cogliere l’esigenza che qualunque iniziativa dovrebbe prendere le mosse da una valutazione dei dati, nella più ampia accezione del termine e, quindi, delle informazioni espresse anche in termini statistici; - dall'altro, costruire informazioni via via funzionali alle scelte e decisioni che occorre adottare ai predetti livelli. Con questo obiettivo riteniamo opportuno contribuire all'apertura del dialogo in questa direzione pubblicando un contributo di Franco D’Amico sugli andamenti infortunistici del terzo millennio, rappresentati in modo sintetico ma analitico ad un tempo quale base per zoom specifici od altri approfondimenti che possano servire, ad esempio, nello specifico di un patronato, per far cogliere quali possano essere le ricadute in termini di servizi, per qualità e quantità, delle evoluzioni del mondo del lavoro e del loro impatto sui rischi professionali. Per un primo approccio al tema, alleghiamo una tabellina riepilogativa del “terzo millennio” stralciata dall'articolo di D’Amico. (n.d.r.)

Leggi l'articolo

QUADRO RIEPILOGATIVO

Variazione dei principali indicatori tra l’inizio e la fine del periodo (2001 – 2011)

OCCUPATI (valori espressi in migliaia di unità)
20012011Variazione %
TOTALE21.96522.9674,6
Maschi13.43913.6191,3
Femmine8.5269.3499,7
% Maschi su totale61,259,3-3,1
% Femmine su totale38,840,74,9
Fino 34 anni7.6726.056-21,1
35 - 49 anni6.9807.2333,6
50 anni e oltre7.7529.67824,8
INFORTUNI
20012011Variazione %
TOTALE1.023.379725.174-29,1
Maschi779.639493.330-36,7
Femmine243.740231.844-4,9
% Maschi su totale76,268,0-10,8
% Femmine su totale23,832,034,5
Fino 34 anni403.549225.646-44,1
35 - 49 anni385.415317.985-17,5
50 anni e oltre174.599181.5004,0
CASI MORTALI
20012011Variazione %
TOTALE1.546920-40,5
Maschi1.419830-41,5
Femmine12790-29,1
% Maschi su totale91,890,2-1,8
% Femmine su totale8,29,819,5
MALATTIE PROFESSIONALI
20012011Variazione %
TOTALE28.47946.55863,5
Maschi23.56732.48837,9
Femmine4.91214.070186,4
% Maschi su totale82,869,8-15,7
% Femmine su totale17,230,275,6
Fino 34 anni2.8571.660-41,9
35 - 49 anni9.05013.63250,6
50 anni e oltre16.57231.26688,7



Fonte: elaborazione su dati ISTAT e INAIL
Nota: l’anno d’inizio relativo ai dati sugli occupati per classe di età si riferisce al 2004