L’assicurazione infortuni

L’assicurazione infortuni sul lavoro gestita dall’INAIL tutela la generalità dei lavoratori subordinati e parasubordinati con alcune eccezioni riguardanti i quadri e dirigenti dell’agricoltura, tutelati dall’ENPAIA ed il personale dei corpi militari e smilitarizzati. Copre, altresì, i lavoratori autonomi dell’agricoltura (coltivatori diretti) e gli artigiani, con una limitazione riguardante l’esclusione degli infortuni occorsi nello svolgimento dell’attività “imprenditoriale” (l’artigiano che va a contrattare un lavoro o a versare corrispettivi in banca sono classici esempi).

Per quanto riguarda il profilo oggettivo, la tutela copre qualsiasi infortunio avvenuto in occasione di lavoro, anche se per colpa del lavoratore, e le malattie professionali comprese in un’apposita tabella o di cui comunque il lavoratore dimostri la correlazione con l’attività lavorativa svolta.

Il finanziamento è garantito con premi a totale carico del datore di lavoro (per i parasubordinati è prevista la partecipazione del lavoratore per sottolineare l’ambivalenza della figura professionale) o, nel caso di autonomi, dello stesso assicurato. Le prestazioni, in ogni caso spettano, a prescindere da verifiche della regolarità contributiva, salvo che per gli artigiani i quali per fruire delle prestazioni stesse devono essere in regola (o mettersi in regola) con il versamento dei premi.

Per il dettaglio delle prestazioni a tutela degli infortunati, nell'impostazione originaria del Testo Unico 1124/1965 (art. 66 - Le prestazioni dell'assicurazione sono le seguenti): 1) un'indennità giornaliera per l'inabilità temporanea; 2) una rendita per l'inabilità permanente; 3) un assegno per l'assistenza personale continuativa; 4) una rendita ai superstiti e un assegno una volta tanto in caso di morte; 5) le cure mediche e chirurgiche, compresi gli accertamenti clinici; 6) la fornitura degli apparecchi di protesi), era chiaro l’obiettivo di garantire all'infortunato le cure necessarie ed utili per il recupero della capacità lavorativa, una indennità sostitutiva della retribuzione per tutto il tempo della invalidità temporanea, un indennizzo congruo nel caso di postumi invalidanti, prestazioni riabilitative e assistenziali a completamento della tutela di base. Il tutto a carico dell’INAIL.

Nel tempo, il sistema si è modificato con il trasferimento delle prestazioni curative e rieducative al Servizio sanitario nazionale ed esclusione della competenza al riguardo dell’INAIL (poi recuperata con successivi provvedimenti, da ultimo con il Decreto 106/2009 che ha riproposto una impostazione analoga a quella originaria) e soprattutto con la modifica del punto 2 dell’articolo 66 effettuata dal Decreto 38/2000 che ha sostituito tale dizione con la previsione dell’indennizzo del danno biologico, integrato, da un certo grado di invalidità in poi con una rendita per il danno patrimoniale. Altre disposizioni hanno introdotto nuove prestazioni a carico di speciali fondi, per patologie da amianto e per i superstiti dei caduti sul lavoro, aggiuntive rispetto a quelle ordinarie.