Pensione anticipata per gli addetti alle lavorazioni faticose e pesanti

 

Coloro che hanno svolto lavori particolarmente faticosi e pesanti, riconosciuti come usuranti, hanno la possibilità di andare in pensione prima, rispetto all’età ordinaria per la vecchiaia.

Per tutelare i lavoratori impiegati in attività particolarmente faticose e pesanti il D.Lgs. 67/2011 ha introdotto, dal 1° gennaio 2008, una disciplina che consente di anticipare l’età pensionabile che è stata mantenuta, seppur con alcune modifiche, dalla Legge Fornero del 2011 ed è stata recentemente oggetto di alcune migliorie ad opera della Legge di Bilancio per il 2017.

L’INPS, con la Circolare n. 90 del 24 maggio 2017 ha fornito le prime indicazioni operative e interpretative. A partire dal 1° gennaio 2017 per godere dei benefici è richiesto che le attività sopra citate siano state svolte per almeno 7 anni, negli ultimi 10 anni di attività lavorativa, oppure per almeno la metà della vita lavorativa complessiva.
Pertanto ai fini della corretta valutazione di tali periodi si deve tenere conto dell’accredito di contribuzione obbligatoria per lo svolgimento effettivo di attività lavorativa da parte dell’interessato (ossia dei periodi effettivi di permanenza nelle predette attività) con inclusione dei periodi in cui l’accredito di contribuzione obbligatoria è integrato dall’accredito di contribuzione figurativa. Sono esclusi dal computo i periodi di mancato svolgimento di attività lavorativa e di quelli totalmente coperti da contribuzione figurativa (es. mobilità).

L’INPS precisa che, “qualora alla data di presentazione della domanda di riconoscimento dello svolgimento di attività lavorative particolarmente faticose e pesanti i lavoratori abbiano cessato l’attività lavorativa, i periodi da considerare sono quelli precedenti la data di cessazione della predetta attività”.

Al contrario, se i lavoratori svolgono ancora attività lavorativa, i periodi da considerare sono quelli precedenti la data di cessazione dell’attività lavorativa indicata dall’interessato nella domanda di riconoscimento del beneficio insieme all’indicazione della tipologia di attività che lo stesso svolgerà fino alla data indicata.

Ai fini del riconoscimento del beneficio in parola, non occorre che i periodi di svolgimento di attività lavorativa particolarmente faticosa e pesante siano continuativi (negli ultimi 10 almeno 7 anni) né che nell’anno di perfezionamento dei requisiti pensionistici, ovvero, nell’ultimo anno di lavoro, l’interessato abbia svolto tale attività.

 

Per maggiori informazioni, rivolgiti alla sede del Patronato ANMIL più vicina o contatta il numero verde 800 180943.

 

 

 

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