Firmato il decreto APE Social

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apesocialFirmato ieri sera dal premier Paolo Gentiloni il decreto sull’APE Social: di seguito una breve guida per la presentazione delle domande di anticipo della pensione di vecchiaia.

A CHI SI RIVOLGE

All’anticipo possono accedere:

  1. i disoccupati che abbiano finito integralmente di percepire, da almeno 3 mesi, la prestazione per la disoccupazione loro spettante
  2. i lavoratori che assistono, al momento della richiesta e da almeno 6 mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente (genitore, figlio) con handicap grave
  3. i lavoratori che sono invalidi civili con un grado di invalidità pari o superiore al 74%
  4. i lavoratori dipendenti che svolgono da almeno 6 anni in via continuativa un lavoro particolarmente difficoltoso o rischioso (es. operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici, conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni…).

REQUISITI

Per ottenere l’indennità è necessario avere, al momento della richiesta, i seguenti requisiti:

  • aver compiuto almeno 63 anni di età
  • aver raggiunto almeno 30 anni di anzianità contributiva. Solo per i lavoratori che svolgono attività difficoltose o rischiose, l’anzianità contributiva minima richiesta è di 36 anni
  • aver maturato il diritto alla pensione di vecchiaia entro 3 anni e 7 mesi
  • non essere titolari di alcuna pensione diretta.

LE DATE

Le domande devono essere presentate:

  • entro il 15 luglio per coloro che maturano i requisiti nel 2017.
  • entro il 31 marzo del prossimo anno per coloro che maturano i requisiti nel 2018.

L’INPS darà una risposta:

  • entro il 15 ottobre per le domande presentate entro luglio
  • entro il 30 giugno 2018 per le domande presentate entro il 31/03/2018.

RISORSE FINANZIARIE

La misura social è sperimentale in vigore dal 1 maggio 2017 al 31 dicembre 2018. L’INPS riconosce l’APE Social nel limite di:

  • 300 milioni di euro per il 2017
  • 609 milioni di euro per il 2018
  • 647 milioni di euro per il 2019
  • 462 milioni di euro per il 2020
  • 280 milioni di euro per il 2021
  • 83 milioni di euro per il 2022
  • 8 milioni di euro per il 2023.

Se le domande risultassero in eccesso rispetto alle risorse stanziate, la priorità sarà data sulla base della data del raggiungimento del requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia. A parità di requisito, si considererà la data di presentazione della domanda.

 

Assieme al decreto per l’APE Social, ieri sera è stato firmato anche il decreto sui c.d. “precoci” per cui il testo prevede che chi ha lavorato per non meno di 12 mesi prima dei 19 anni di età e ha gli stessi requisiti di coloro che possono presentare domanda per l’APE Social può andare in pensione con 41 anni di contributi, ovvero con un anticipo di:

  • 10 mesi netti sui requisiti attuali per gli uomini
  • 1 anno e 10 mesi per le donne.

 

Per maggiori informazioni, rivolgiti alla sede del Patronato ANMIL più vicina o contatta il numero verde 800 180943.

 

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